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LA SCULTURA CONTEMPORANEA IN ZIMBABWE. LE ORIGINI. La scultura contemporanea in Zimbabwe ha ricevuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo. Le sue origini possono essere fatte risalire a 4 fonti diverse: -L'antica tradizione rappresentata daggli uccelli scolpiti nella antica citta di GREAT ZIMBABWE. -Le prime incisioni nelle pietre "sapone" eseguite sin dal 1950 e di solito eseguite per la rivendita ai turisti. -La scuola di Frank McEwen con base alla National Gallery dello Zimbabwe (ex Rhodesia) in Harare (ex Salisbury). -Tangenenge, fondata da Tom Blomefield negli anni 60 . Frank McEwen (1908-1994), era stato ingaggiato dalle autorità Rodesiane per introdurre l'arte Europea nella National Gallery del paese. Sin dall'inizio la sua attività sembrò intraprendere una direzione contraria. Infatti egli seguì e sviluppò con determinazione l'arte del popolo dello Zimbabwe. Cominciò incoraggiando le persone a provare con le proprie mani. Inizialmente semplicemente con lavori a loro familiari (ceramiche, tessitura, cestini di materiale naturale) e poi introducendo i dipinti su tela in stile Europeo. Promosse poi la scultura dopo aver visto i primi lavori di artisti come Joram Mariga che già a quel tempo (anni 60) aveva superato l'uso delle pietre "sapone" e stava sperimentando pietre più dure. Quando McEwen arrivò nel Paese i locali stavano già producendo sculture da vendere ai turisti: realistiche interpretazioni di vita selvaggia, soprattutto prodotte nella soffice pietra sapone. McEwen aiutò nella ricerca di nuovi materiali, nella ricerca dei luoghi di lavoro , nel criticare; instancabile patrocinatore di una serie di esibizioni locali ed internazionali. La prima e la più importante nel 1971 a Parigi al Museo Rodin. Un'altra nel 1972 a Londra presso la Galleria I.C.A. e sempre nel 1972 a NJ al Museo di Arte Moderna. Queste mostre ricevettero molti consensi e furono l'inizio del riconoscimento internazionale della Scultura Zimbabwana. Preoccupato che il successo commerciale potesse corrompere questa nuova arte Africana, McEwen nomino Sylvester Mubayi custode della scultura e formò a Nyanga (verso il confine con il Mozambico) un Centro di aggregazione per gli scultori (Vukutu) con lo scopo di aiutare lo sviluppo dell'arte senza la necessità per gli artisti di ricercare la vendita immediata delle loro opere. Tom Blomefield e Tengenenge Tom Blonefield alla fine degli anni 60, fondò una tranquilla e diversa comunità di scultori nel Nord Est del Paese. Egli, proprietario di una fattoria di tabacco a Guruve e economicamente schiacciato dallla pressione data al paese dalle sanzioni internazionali contro la Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza del Governo di Ian Smith, non era più in grado di assicurare lavoro e stipendio ai propri dipendenti. Decise così, nello sforzo di assicurare supporto a questi uomini ed alle loro famiglie, di incoraggiare lo sviluppo dell'arte . La terra dove la comunità viveva era ricca di depositi di Serpentine, una pietra dura di bella tonalità. McEwen e la National Gallery aiutarono per parecchi anni lo sviluppo di questo centro di scultura. Sino all'apertura del Centro di Vukutu. Poi Tengenenge continuò con le proprie forze e tutt'oggi prospera in un bellissimo scenario naturale. Blomefield aveva una minima conoscenza dell'arte, tuttavia con la sua passione sentiva la naturale potenziale creatività della gente Africana. Con un'nesauribile e forse ingenuo credo di poter vivere in modo semplice e con le sole risorse personali in tempi di sofferenza , egli dimostrò un'immenso coraggio nell'attuare le proprie aspirazioni. Il periodo della guerra di Liberazione negli anni 70 provocò parecchie difficolta per molti scultori. Durante il periodo di guerriglia fu impossibile esibire o vendere i propri lavori e molti fermarono la propria attività <<<<

 
 


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